Acciai inossidabili

Tipologie acciai inossidabili

Definizione e impiego

Per acciai inossidabili si intendono quelle leghe a base di ferro, cromo e carbonio, eventualmente contenenti altri elementi come Ni – Mo – Si – etc., la cui caratteristica principale è la resistenza alla corrosione.

I tipici ambiti di impiego di questi acciai sono legati all’industria chimica, petrolchimica, alimentare
e della fabbricazione della carta, al settore farmaceutico, biomedicale e dei trasporti, alle strutture off-shore,
agli elettrodomestici, alle applicazione per l’edilizia e l’arredo urbano.

Caratteristiche

La principale caratteristica di questa famiglia di acciai è la resistenza alla corrosione a umido, o corrosione
elettrochimica, in ambienti aggressivi quali acque dolci, acqua di mare, soluzione acquose contaminate,
ambienti acidi e basici, atmosfere industriali, ecc. Un’ulteriore e importante caratteristica di questa famiglia
di acciai è la resistenza all’ossidazione ad alta temperatura, o corrosione chimica, come tipicamente si manifesta nei gas caldi di processo.

Tale caratteristica è dovuta alla proprietà di passivarsi in presenza di un ambiente ossidante (quindi anche all’aria).

La passivazione consiste nella formazione di uno strato invisibile di ossido, variabile in funzione della composizione chimica dell’acciaio, del trattamento termico e del tipo di ambiente ossidante, che costituisce una barriera al proseguimento dell’ossidazione e quindi della corrosione e che in caso di asportazione si riforma spontaneamente.

Condizione indispensabile perché lo strato protettivo si formi è la presenza di una quantità di cromo di almeno I’11%. Gli acciai inossidabili si dividono in diverse categorie in funzione della composizione chimica e quindi della possibilità, o meno, di modificare la loro struttura mediante trattamenti termici.

Ai sensi della normativa europea EN-10088, un acciaio è considerato inossidabile quando è presente nella
sua composizione chimica un tenore minimo di cromo di 10,5%.

Classificazione in base alla microstruttura e temperatura

Le quattro principali famiglie di acciai inossidabili di uso corrente sono 
definite in base alla loro microstruttura a temperatura ambiente, sono:
• acciaio inossidabili martensitico (come ad es. l’X30Cr13),
• acciaio inossidabile ferritico (come ad es. l’X6Cr17),
• acciaio inossidabile austenitico (come ad es. l’X5CrNi18-10 e l’X5CrNiMo17-12-2),
• acciaio inossidabile austeno-ferritico o bifasico o Duplex (come ad es. l’X2CrNiMoN22-5-3).
A queste quattro se ne deve aggiungere una quinta, ossia la famiglia degli acciai inossidabili indurenti per
precipitazione: essa non è definita dalla struttura metallurgica dell’acciaio a temperatura ambiente bensì, è descritta dal trattamento termico/meccanismo di rafforzamento che la
contraddistingue (indurimento per precipitazione).