Acciai da costruzione

Tipologie degli acciai da costruzione

Acciai da costruzione: definizione e impiego

Gli acciai da costruzione o acciai strutturali sono acciai al carbonio-manganese, caratterizzati da carico di snervamento e di rottura minimi garantiti. Sono generalmente disponibili in vari formati e presentano una buona duttilità, essendo quindi idonei ad una grande varietà di applicazioni. Acciaio strutturale è quindi un tipo di acciaio utilizzato come materiale da costruzione nel campo dell’ingegneria civile e adoperato per la realizzazione di:

  • costruzioni metalliche: travi reticolari, tralicci, utilizzato come elemento strutturale portante;
  • opere in calcestruzzo armato ordinario: acciaio da armatura ordinaria o lenta;
  • opere in calcestruzzo armato precompresso: acciaio da carpenteria per la cosiddetta “armatura lenta” ed acciaio da precompressione per cavi, barre, trefoli (pre-tesi e post-tesi).

 

In particolare la resistenza meccanica, la duttilità, la fragilità, la resistenza fisico-chimica e la durabilità dell’acciaio influenzano pesantemente lo specifico settore di impiego ideale.

L’offerta di Siderurgica Lombarda include essenzialmente acciai da costruzione, al carbonio, legati, per applicazioni oil & gas, tubi e barre pelate per impiego nel settore macchine agricole, meccanica in generale, energia e lavori pubblici.  

Caratteristiche

Gli acciai da costruzione sono acciai al carbonio-manganese, caratterizzati da carico di snervamento e di rottura minimi garantiti. Sono generalmente disponibili in vari formati e presentano una buona duttilità, essendo quindi idonei ad una grande varietà di applicazioni.

Le caratteristiche tecniche degli acciai da costruzione sono specifiche per la produzione di pezzi generalmente soggetti a forti sollecitazioni meccaniche. I prodotti destinati all’industria meccanica si presentano principalmente sotto forma di barre e tubi. Le loro caratteristiche tecniche sono specifiche per la produzione di pezzi generalmente soggetti a forti sollecitazioni meccaniche.

La condizione di fornitura deve essere specificata al momento dell’ordine; se non è richiesta alcuna condizione particolare di laminazione e/o di trattamento termico, la condizione di fornitura è indicata con la sigla +AR. Se è richiesta una laminazione di normalizzazione, la condizione di fornitura è indicata con la sigla +N, mentre la laminazione termomeccanica è contraddistinta dalla sigla +M (altrove denominata anche TMCP).

Classificazione in base alla composizione chimica

La presenza del carbonio nell’acciaio modifica alcuni parametri fisico – meccanici importanti.

Nello specifico, minore è il tasso di carbonio minore è la resistenza meccanica e la fragilità mentre crescono la duttilità e la saldabilità del ferro.

In base alla quantità di carbonio gli acciai si dividono in:

  • extra dolci: carbonio compreso tra lo 0,05% e lo 0,15%;
  • semidolci: carbonio compreso tra lo 0,15% e lo 0,25%;
  • dolci: carbonio compreso tra lo 0,25% e lo 0,40%;
  • semiduri: carbonio tra lo 0,40% e lo 0,60%;
  • duri: carbonio tra lo 0,60% e lo 0,70%;
  • durissimi: carbonio tra lo 0,70% e lo 0,80%;
  • extraduri: carbonio tra lo 0,80% e lo 0,85%.


Gli acciai da carpenteria metallica si distinguono in:

  • acciai non legati sono acciai nel quale i tenori degli elementi di lega rientrano nei limiti indicati dal prospetto I della UNI EN 10020: acciaio al carbonio, acciaio nero.
  • acciai legati sono acciai per i quali almeno un limite indicato del suddetto prospetto I viene superato.

Settori applicativi

Sono utilizzati per un’ampia varietà di applicazioni strutturali, in campo edile, civile e nell’industria meccanica: elementi strutturali nelle costruzioni, containers, profilati, caldaie, serbatoi, macchine e macchinari ad uso industriale e per movimentazione, etc.